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venerdì 3 novembre 2017

ROBY FACCHINETTI E RICCARDO FOGLI "INSIEME" DOPO I POOH

E' uscito "Insieme", l'album di Roby Facchinetti e Riccardo Fogli. Ad Aprile i due cantanti lo presenteranno in due appuntamenti esclusivi.

E' partito dal singolo "Strade" il progetto che vede riunite due grandi voci maschili della nostra musica italiana, Roby Facchinetti e Riccardo Fogli. Oggi la voglia di continuare a fare musica anche dopo un progetto totalizzante come quello dei Pooh, culmina in un album, "Insieme," che è un bilancio tra "entusiasmi da frenare e vuoti impossibili da colmare", di certo non scevro della giusta dose, di malinconia, in cui ritroviamo, forse più maturi, a tratti disillusi,  i temi che hanno caratterizzato la carriera del gruppo più rivoluzionario della musica italiana.
La traccia di apertura, "Strade" somiglia fortemente, specie nell'"attacco" del ritornello ad "Amici per sempre", tratto dall'album omonimo dei Pooh del 1996. A quell'epoca Riccardo aveva già lasciato il gruppo; ecco perché quel "ma se ti perdi, fermati. Io ti troverò." suona oggi come una promessa mai tradita. Perché, prima che essere colleghi, i Pooh sono stati grandi amici e tra amici, si sa, "Non importa dove si va" come cantano, più convintamente che altrove, Roby e Riccardo in Per salvarti basta un amico, che si potrebbe quasi considerare il pezzo ponte tra il prima e il dopo Pooh.

Le cover

L'album "Insieme", distribuito da Sony Music Italy, si compone di undici tracce, tre delle quali sono cover. Si parte con "Notte a sorpresa" pezzo contenuto nell'album Palasport dei Pooh del 1982. Il pezzo è qui ricantato in duo da Roby e Riccardo ed, a proposito di Palasport, i due hanno già annunciato una doppietta di concerti esclusivi in cui presenteranno le loro nuove canzoni: il 7 Aprile saranno al Forum di Assago di Milano ed il 9 al Palalottomatica di Roma.
Risale sempre al 1982 il pezzo cult della carriera da solista di Riccardo, "Storie di tutti i giorni", mentre è del 1968 il pezzo "In Silenzio"" tratto dall'album dei Pooh Contrasto.

Il motore fondamentale dell'attività creativa di Roby e Riccardo, anche senza i Pooh, rimangono le donne.

La loro forza creatrice viene celebrata almeno n tre pezzi, ma è più limpida in "Le donne ci conoscono" dove il loro essere muse è celebrato attraverso un'efficacissima metafora: "Se loro sono il vento, noi siamo soltanto l' aquilone.
Sono donne che hanno un nome quelle celebrate da Riccardo e Roby: c'è Arianna, simbolo dell'amore passionale che, più che ritrovarlo, il filo lo fa perdere, e c'è Caterina (La prima rosa della vita), il primo, candido, amore giovanile sospeso tra la saggezza e la follia.

Altra sospensione, questa volta tra il tempo che passa e quello ancora da scrivere, lo troviamo nel pezzo "Il ritorno delle rondini". E' questo un pezzo in cui l'amore viene celebrato con toni malinconici, nel quale la voce di Fogli acquista un colore che fa sembrare il pezzo come uscito fuori dal repertorio del miglior Fossati.

"E la storia continua ..." anche per Dodi Battaglia

Lo scorso 20 Ottobre è tornato sul mercato discografico anche Dodi Battaglia.
"E la storia continua..." è un disco live, registrato nell'estate appena trascorsa, che contiene 26 successi dei Pooh e 4 brani della carriera da solista di Dodi.
Il "nostro", il prossimo 1 Giugno, festeggerà i suoi cinquant'anni di carriera con un concerto gratuito in Piazza Maggiore a Bologna.
"Vorrei accanto tanti amici, da Luca Carboni a cesare Cremonini" ha dichiarato Dodi, "ma non sarà una reunion dei Pooh".

 



venerdì 17 febbraio 2017

IL CUORE OLTRE: DODI BATTAGLIA INCANTA #DAVIMEDIA


Fisciano, 16 Febbraio 2017

E’ un racconto corale l’avan-spettacolo che precede l’incontro speciale con Dodi Battaglia organizzato da Davimedia.

Mentre il Teatro del nostro Ateneo si riempie inesorabilmente di vissuti e afflati mi rendo conto di una cosa: che no, mai nessuno fermerà la musica, nemmeno adesso che i Pooh hanno chiuso trionfalmente la loro cinquantennale carriera.

“Solo un deficiente può pensare di fermare la musica”, racconta Dodi ad una platea mai così trasversale, che accoglie persone provenienti da più parti della nostra Penisola.

Il segreto di tutta questa forza è senza dubbio l’amore per ciò che si fa, che vibra, palpita, fa saltare le certezze di una ventenne, felice di  aver trovato finalmente qualcuno che, non importa quanto lontano da lei per anni storia ed esperienze, le sussurra, semplicemente pizzicando le corde delle sue chitarre, tutto quello che avrebbe sempre voluto sentirsi dire.


L’esempio, quando è autentico, si diffonde come un’eco, e chi meglio di Dodi può raccontare quanto il lasciarsi plasmare sia penetrante. Lui che di incontri importanti ne ha fatti tanti, da Hendrix a Clapton passando per Tommy Emanuel, oggi ha tutte le carte in regola per passare dalla parte dei maestri, di coloro che donano qualcosa di sé senza tradirsi, che sia una canzone o il plettro di una chitarra che in mano ad un ragazzino di oggi ha la stessa benedetta forza vitale di un seme.

Lo stesso seme che Valerio Negrini decise di gettare nel 1968, quando aprì a Dodi le porte dei “suoi” Pooh: sa di fiducia, ha perciò il sapore di un grazie l’esecuzione di “Vale” cui il pubblico tributa una standing ovation.


Cinquant’anni di storia con sulle spalle il peso di un mondo che cambia e che spesso stentiamo a capire, è tutto nel sorriso e nella voglia di vivere di madre e figlia che mi siedono poco più avanti.

Che vuoi che sia, mi raccontano e si raccontano, da quel 30 Dicembre 2016 e quell’Unipol Arena che avrebbero voluto non arrivasse mai, fino ad oggi, del loro lungo viaggio fatto apposta per rivedere un amico, perché, sembrano cantare mentre lo dicono, Glielo avevamo promesso; ed io sono sicuro che fino a quando la musica sarà in grado di fare tanta luce, nessun pensiero potrà mai restare chiuso qui.

Un’estate di concerti attende Dodi ed ecco che parte il toto-location: c’è perfino chi lascerebbe a Dodi le sue chiavi di casa magari con accanto qualcosa per coprirsi quando fa freddo: una sciarpa, che, la signora che m siede accanto è pronta a scommetterci, nessuno laverebbe più, o un abbraccio.

 

RICCARDO MANFREDELLI

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sabato 11 febbraio 2017

DA #DAVIMEDIA AL FESTIVAL DI SANREMO: NON SOLO FIORELLA MANNOIA


Il prossimo 16 Febbraio per Davimedia sarà una giornata storica: la nostra kermesse è infatti la prima ad ospitare un componente dei Pooh dopo lo scioglimento della band avvenuta lo scorso 30 Dicembre durante L’ultima notte insieme in quel di Bologna.

Negli anni il nostro Teatro di Ateneo ha ospitato quasi tutti i componenti del gruppo che ha scritto la storia della musica italiana con pezzi indimenticabili quali Pensiero o Chi fermerà la musica; ne mancava solo uno, due se consideriamo la formazione originale con Riccardo Fogli: Dodi Battaglia.

L’artista si racconterà tra musica e parole, questo il nome dello speciale format concepito su di lui dal nostro contenitore culturale, e forse, visto che sarà passata meno di una settimana dalla fine del Festival di Sanremo, partirà proprio da quella Uomini Soli che nel 1990 consacrò in riviera i Pooh, rivelandosi col senno di poi uno dei loro più grandi successi.


 

A proposito di Sanremo molte sono le ugole d’oro che dal palco di Davimedia sono poi approdate in riviera: l’ultima in ordine di  tempo è Fiorella Mannoia. Vi ricordate? E’ stato proprio il nostro blog, qualche mese fa, tra i primi  a lanciare l’indiscrezione.

Mentre scriviamo la rossa romana ha già messo una seria ipoteca sulla vittoria: il suo brano, Che sia Benedetta, scritto dalla giovane Amara, in tre giorni ha scalato la classifica di ITunes ed il video ufficiale è stato il primo, tra quelli di questa edizione di Sanremo, a superare un milione di click.
 

Vittoria sfiorata invece nel 2015 per Nek.

Nonostante la medaglia d’argento, appena dietro ai tre “tenorini” de Il Volo, la sua Fatti avanti amore è diventata una hit che ancora suona nelle radio. Come è ancora forte nell’etere anche la cover di Se Telefonando di Mina che il cantante di Sassuolo ha saputo sapientemente rimaneggiare rendendola un ritrovato tormentone estivo.

Oltre  ai “soli posti in piedi” fatti registrare a Davimedia da Nek nel 2015, c’è un’altra nostra grande amica che pare affezionata all’atmosfera festivaliera: stiamo parlando di Malika Ayane.

Dopo essere stata nostra ospite per un intensissimo live nel 2014, Malika è arrivata terza al Sanremo successivo con la canzone Adesso e qui (Nostalgico presente) apripista di un album, Naif, che ha visto certificati con dischi d’oro e di platino molti singoli della cantante.

Di recente Malika è approdata anche in teatro nelle vesti di protagonista di Evita, lo spettacolo di Massimo Romeo Piparo che, per la prima volta con un allestimento italiano, celebra la figura della moglie del celeberrimo Presidente argentino Peròn.
 

 


 

RICCARDO MANFREDELLI